GLI AGGETTIVI
La parola aggettivo deriva dall‘espressione latina adiectivum nomen (nome aggiunto).
GLI AGGETTIVI QUALIFICATIVI
Arricchiscono il nome di significato o ne sottolineano una qualità specifica.Possono assumere due funzioni:
- funzione attributiva, che attribuisce una caratteristica specifica al nome
- funzione predicativa, che completa il significato del predicato verbale
Gli aggettivi qualificativi si dividono in:
- SEMPLICI, formati da radice e desinenza: BELL-O, BUON-A, CAR-E
- DERIVATI, arricchiti da prefissi e suffissi: es. IM-POSS-IBIL-E
- ALTERATI, caratterizzati da particolari suffissi che danno una sfumatura semantica: es BRUTT-IN-O, BELL-ON-A
- COMPOSTI, che presentano la fusione di due nomi o di un sostantivo e un particolare suffisso che deriva da una radice verbale: es. italoamericano, medievale, tedoforo.
Gli aggettivi qualificativi possono variare in base al genere e al numero del sostantivo a cui si riferiscono oppure rimanere invariati. Abbiamo quindi:
- Aggettivi con una forma diversa per il maschile, per il femminile, per il singolare, per il plurale: es. buono, buona, buoni, buone
- Aggettivi con una forma uguale per il singolare maschile e per il femminile e diversa al plurale, ma uguale per il maschile e il femminile: es. facile, facili
- Aggettivi invariabili: pari, dispari, verde
Hanno la possibilità di assumere tre gradi:
- GRADO POSITIVO: es Giuseppe é intelligente
- GRADO COMPARATIVO: es Giuseppe (primo termine di paragone) è più intelligente di Matteo (secondo termine di paragone)
- GRADO SUPERLATIVO: es. Giuseppe è intelligentissimo (superlativo assoluto)/ Giuseppe è molto intelligente (superlativo relativo)
Esistono tre livelli di comparazione: comparativo di maggioranza, di minoranza, di uguaglianza
Il superlativo assoluto indica una qualità espressa al massimo grado senza alcun livello di comparazione/ il superlativo relativo indica il grado più alto o più basso di una qualità in relazione ad un gruppo.
Esistono aggettivi qualificativi che non hanno forme di comparativi e che non esprimono qualità misurabili: diurno, infinito, meraviglioso, cubico, milanese, orfano etc.
Il superlativo di acre è ACERRIMO.
GLI AGGETTIVI DETERMINATIVI
Aggiungono al sostantivo un’idea di determinazione relativa allo spazio, al possesso e alla quantità etc.
GLI AGGETTIVI POSSESSIVI
Indicano un‘idea di possesso
Si declinano in base a sei termine (tre singolari e tre plurali)
Sono possessivi anche gli aggettivi altrui e proprio. Quest’ultima sostituisce il possessivo di terza persona singolare e plurale quando il possessore ha la funzione logica di soggetto.
GLI AGGETTIVI DIMOSTRATIVI
Esprimono la posizione del nome che accompagnano
Esistono tre tipi di dimostrativi a seconda della posizione spaziale del nome a cui si riferiscono:
QUESTO, primo grado di approssimazione, vicino a chi parla
CODESTO, secondo grado di approssimazione, vicino a chi ascolta
QUELLO, terzo grado di approssimazione, lontano da entrambi
GLI AGGETTIVI IDENTIFICATIVI
Esprimono un‘idea di somiglianza ondi identità.
Essi sono: stesso, medesimo, siffatto, tale, simile
GLI AGGETTIVI INDEFINITI
Esprimono un’idea imprecisata di quantità e qualità
Vi appartengono infatti aggettivi che indicano una quantità o una qualità indefinita
Alcuni indefiniti hanno soltanto il singolare (ogni, nessuno)
L‘indefinito altro può esprimere un‘idea imprecisata di quantità (es. Domani faremo altre attività) oppure avere una funzione identificativa ben precisa, se seguita da un articolo determinativo (es. Voglio leggere l‘altro libro).
L‘aggettivo tale ha due funzioni: 1) identificativa: es. non ho mai visto una tale arroganza 2) indefinita: es. un tale mi ha chiesto una informazione.
GLI AGGETTIVI INTERROGATIVI ED ESCLAMATIVI
Esprimono un‘idea relativa alla quantità o alla qualità espressa sotto forma di richiesta o di esclamazione
GLI AGGETTIVI NUMERALI
Esprimono una precisa idea di quantità
I numerali possono essere suddivisi in sottocategorie:
- I cardinali: sono invariabili, invece MILIONE e MILIARDO hanno il plurale (ad es. aveva milioni di debiti!). Si associano a sostantivi classificabili per computazione.
- Gli ordinali: indicano la posizione occupata nella numerazione e posso essere sostantivati
- I moltiplicati: indicano una quantità multipla, una unità, una decina, una porzione duplice o doppia.
- I collettivi: indicano un insieme numerico, ambedue e entrambi.
- I distributivi: indicano come sono distribuite o ordinate le parti di una quantità: es. A due a due, uno per volta, per tre.
- I frazionari: indicano frazioni, sono composti da una perifrasi composta da un cardinale e da un ordinale. Mezzo può essere invece un aggettivo concordabile per genere e numero.
LA CONCORDANZA NOME E AGGETTIVO
2. Gli aggettivi che indicano un colore sono invariabili
3. Nel caso di un aggettivo variabile che si riferisce a più nomi:
- Se entrambi maschili, l‘aggettivo è al maschile plurale
- Se entrambi femminili, l‘aggettivo è al femminile plurale
- Se uno è maschile, l‘altro femminile, l‘aggettivo è al maschile plurale
4. I determinativi precedono il sostantivo
5. I qualificativi possono essere collocati prima o dopo il nome a cui si riferiscono, ma la diversa posizione dell‘aggettivo può far variare il significato del costrutto: es. Giuseppe è un vecchio amico, Giuseppe è un amico vecchio.
6. Nella maggior parte dei casi sono l’abitudine e il suono a suggerire la posizione dell‘aggettivo: es. La tribuna elettorale, l’elettorato tribuna.
7. Quando l‘aggettivo ha funzione predicativa, è sempre dopo il verbo
8. Gli aggettivi sostantivati segnalano sempre un sostantivo sottinteso. In alcuni casi si sono tramutati in sostantivi veri e propri: es. la metropolitana (sott. la ferrovia).
Complimenti. Gli aggettivi sono spiegati in maniera chiara. Confermo l’utilità del blog e dei suoi contenuti non solo per chi è competente, dandogli la possibilità di approfondire meglio gli argomenti. Ma è utile anche per chi decide di apprendere questo percorso di studi cercando di capire cosa dovrà affrontare nel corso degli studi universitari. Grazie professor Leoni per la passione con cui aggiorna il blog. Con stima Massimo Di Sarpo.
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